Un viaggio nel Duecento a palazzo Borromeo

Impossibile non notarlo: la sua bella facciata in cotto ma soprattutto il ricco portale in marmo fanno spiccare palazzo Borromeo nella bella piazza omonima, un angolo prezioso che parla della storia cittadina. Costruito alla fine del Duecento per la famiglia di ricchi mercanti fiorentini, nonostante durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale sia stato gravemente danneggiato, molto è rimasto: oltre al grande portale, nelle rare occasioni in cui l’edificio (privato) è aperto al pubblico è possibile vedere l’affascinante secondo cortile, dove abbondano le monofore quattrocentesche in cotto e i graffiti con lo stemma dei Borromeo.

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L’eleganza del pasticcino

Post Marchesi Prada

Quando un grande marchio internazionale ne acquisisce uno piccolo, locale e di qualità non si sa mai cosa può succedere: nel caso di Prada con la storica pasticceria Marchesi (quella fondata nel 1824 nel bel palazzo settecentesco in zona Magenta), il risultato è l’accogliente bar pasticceria al numero 9 di via Montenapoleone. L’eleganza negli arredi e nella presentazione dei dolci si accompagna alla qualità di quello che si mangia e si beve: al bancone, in piedi, la folla si accalca a tutte le ore, mentre nella sala i posti a sedere offrono un’atmosfera tranquilla tra tappezzerie di seta verde e tavolini in marmo. Da non perdere le specialità milanesi, come il budino di riso.

Marchesi, via Montenapoleone 9, http://www.pasticceriamarchesi.it

I cortili di via Cappuccio

Si nascondono dietro fredde facciate i cortili di via Cappuccio, una strada che in poche decine di metri custodisce alcuni tra i più begli spazi all’aperto d’epoca di Milano. Dietro alla porta del numero 7 si trova il chiostro delle Umiliate, ultimo residuo del convento dell’inizio del XV secolo che qui aveva sede, con due piani di logge tra rose e piante. Non sembra, a causa dei rifacimenti successivi, ma sono del Duecento Casa Radice Fossati, al numero 13, e del Cinquecento palazzo Lurani Cernuschi, al 18, con i loro bei giardini alberati. Ma ancora più bello è quello di palazzo Cornaggia dove lo spazio verde è ben integrato con la struttura neoclassica (relativa al rifacimento dell’originale Duecentesco), e dove vivono numerose tartarughe. Edifici e giardini sono tutti privati e visitabili sono in rare occasioni.

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A scuola nel sole

Post Casa del Sole Ex Trotter

Una scuola elementare pensata quasi cento anni fa e oggi all’avanguardia: è quella della Casa del Sole, il complesso di strutture scolastiche (quattro) ospitate all’interno dei 100.000 metri quadrati del parco Trotter in zona Turro. Tutto era nato all’inizio del Novecento quando l’area venne adibita a ippodromo del trotto: poi nel 1923 i cavalli vennero portati a San Siro e gli edifici intorno all’anello della corsa trasformati in spazi scolastici. A quel punto, gli studenti oltre alle aule avevano a disposizione tutto il parco, con giochi all’aperto, una piscina, un solarium e persino una chiesetta con una grande quercia davanti: e da lì nasce il nome di Casa del Sole, ancora oggi in uso. La piscina è abbandonata e il grande edificio dell’ex-convitto è in ristrutturazione, ma la maggior parte dei vecchi padiglioni sono in ottimo stato e ben sfruttati, così come il parco e la bellissima zona della fattoria didattica, dal migliaio di bambini che frequentano questa fortunata materna ed elementare. Per rispetto della privacy dei bambini, il parco è accessibile al pubblico tutti i giorni a scuola finita dopo le 16, oppure nel week-end.

Una pizza da Leone

Come distinguersi in un quartiere ad altissima densità di pizzerie? Con un servizio allegro e cordiale, l’Antica Pizzeria Leone, nuova a Milano ma di antica tradizione a Napoli, punta sui classici e sulla qualità. Con le belle bottiglie di passata di pomodoro su ogni tavolo, nel menu dominano le pizze classiche ma soprattutto una deliziosa pizza fritta imperdibile, la Donna Assunta, ripiena di ottima ricotta. E a fine pasto, i dolci della tradizione napoletana, dai babà alla pastiera, meritano un buchino in più alla cintura.

Post Pizzeria Leone

Antica Pizzeria Leone, via Ravizza 9

Lo sfarzo dei Clerici

Non badavano a spese i Clerici, ricca famiglia di mercanti, nel Settecento: per la residenza di città (oggi sede dell’ISPI, Istituto di Studi di Politica Internazionale), acquistarono un villone nella contrada dei Bossi, trasformandola in una delle più ricche e sfarzose abitazioni di Milano. Fu chiamato addirittura una superstar dell’epoca, Giovan Battista Tiepolo, ad affrescare lo sfarzosissimo salone e “La corsa del carro del Sole attraverso il libero cielo abitato dalle deità dell’olimpo e circondato dalle creature terrestri e dagli animali che stanno a simboleggiare i continenti”, 120 metri quadrati di affresco sulla volta, ancora oggi si può ammirare nel suo splendore.
POST PALAZZO CLERICI

Per le vacanze, invece, si spostavano nell’attuale quartiere di Niguarda, dove una magnifica villa con parco è ancora intatta e oggi trasformata in Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei, interessante raccolta di opere di arte sacra che include opere di autori celebri come Francesco Messina e Giacomo Manzù. Il parco alle sue spalle, che oggi appare nella ricostruzione del Novecento, ancora ricorda l’atmosfera di campagna che circondava la villeggiatura dei Clerici, e d’estate è animato da spettacoli teatrali.

POST VILLA CLERICI

Palazzo Clerici, via Clerici 5
Villa Clerici, via Terruggia 8/14, http://www.villaclerici.it